Venti itinerari, di cui quattro dedicati ai disabili, descritti con una apprezzabile oltre che documentata puntigliosità, illustrati con fotografie, disegni e cartine; appunti su tutto quanto s'ha da sapere per una proficua, esaltante uscita di pesca.

Non meno significative ed utili le annotazioni circa i pesci che popolano le nostre acque, che fanno la gioia di tutti i pescatori, accompagnadoli passo dopo passo nel sottile piacere di aggangiare il persico o la trota, il gardon oppure il luccio, il cavedano piuttosto che il coregone. Altri quindici testi riguardano gli ami, i galleggianti, le girelle, le zavorre, le esche naturali, i nodi, i mulinelli, le canne di bambù, l'abbigliamento, l'alimentazione, la pesca a mosca, la pesca invernale sui laghi, la telematica al servizio dei pescatori, passato e presente del temolo. In sostanza, si offrono molte ed istruttive risposte agli interrogativi di sempre: come si pesca? dove si pesca? con quali tecniche? con quale attrezzatura.

Raimondo Locatelli

Giove pluvio, il re degli dei dell’Olimpo greco, dispensatore della pioggia, di tuoni, fulmini e saette si è fatto perdonare. Se l’anno scorso la festa del museo della pesca non ha potuto aver luogo a causa del maltempo, questa volta il tradizionale incontro nel giorno della festa del Corpus Domini ( 11 giugno 2009) ha ripagato alla grande organizzatori e collaboratori (una trentina) : sole, caldo e soprattutto quasi un migliaio di ospiti.

Grande lavoro per le cucine che hanno messo a disposizione oltre 500 porzioni di polenta e pesce. Molta convivialità alle buvette e ai tavoli. Generosa la partecipazione ai giochi: quest’anno vi era poi la novità della vaschetta colma di trote. Si trattava di individuare il peso di una bella famiglia di Salmonidi: ha vinto un orologio del valore di 700 franchi chi ha valutato il peso complessivo di kg 3,805. Accanto al consueto accompagnamento musicale di un’orchestrina, da segnalare anche le note di concerto della Filarmonica Armonia di Curio- Castelrotto, che hanno allietato tutti i presenti.

Festeggiato pure un grande e munifico amico del museo e fondatore (più 40 anni fa) della sagra del pesciolino di Caslano, Pietro Wenger (nella foto, ritratto con Maurizio Valente, Gianrico Corti e Bernardino Croci-maspoli): il museo gli ha fatto dono dei due volumi dedicati alla pesca nel Canton Ticino e lo ha gratificato con un diploma incorniciato quale “amico straordinario”. L’appuntamento ora è per il 2010, quando la festa coinciderà con l’inaugurazione della nuova sede del museo a lago, in via Meriggi.

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Aperto dal marzo al ottobre. Orario: martedi, giovedi e domenica, 14.00-17.00; luglio e agosto dalle 16.00-19.00
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