La presenza della nostra associazione su Internet è ormai consolidata. Il sito, presentato per la prima volta al pubblico nel 1999, è stato tra i primi a proporsi all'interno del panorama museale della Svizzera italiana. Realizzato nell'ambito di un seminario presso la facolta di Lettere dell'Università di Losanna, da allora questa presenza è andata adattandosi alla continua evoluzione della rete.

Oggi il sito della sede di Curio (www.museodelmalcantone.ch) e di Caslano (www.museodellapesca.ch) raccolgono centinaia di documenti gestiti da Joomla, un content management system (CMS) moderno ed efficace.

Le statistiche relative agli accessi registrati per il 2012 confermano l'utilità e l'interesse suscitato dalla nostra iniziativa. Il museo del Malcantone ha registrato complessivamente 71'506 visite, mentre il sito del museo della pesca 267'773.

Anche le pagine delle due sedi attivate su Facebook risquotono consensi in costante crescita, un fatto che ci permette di consolidare le relazioni che ci legano con persone ed organizzazioni interessate ai nostri ambiti di studio. Per ampliare ulteriormente il dialogo con interessati e amici, a partire da quest'anno è possibile iscriversi alla newsletter del museo.

Considerato l'interesse suscitato dai nostri siti, stiamo valutando la possibilità di integrare questi materiali nella visita al museo. L'idea è di realizzare una guida multimediale che arricchisca la visita, e che metta a disposizione del visitatore i contenuti multimediale correlati alla sale e agli oggetti presentati nell'allestimento.

Roland Hochstrasser

Visita d'eccezione per il Museo della Pesca, che in occasione dei festeggiamenti del 1.o di agosto ha avuto l'onore di ricevere la visita della presidente della Confederazione Doris Leuthard.

Accompagnata da una piccola delegazione di rappresentanti politici, ha potuto visitare la nuova mostra permanente inaugurata il 3 di giugno di quest'anno. Le hanno fatto da guida il curatore del museo Maurizio Valente ed il conservatore Bernardino Croci-Maspoli.

Il 24 marzo 2013 sarà una data importante per il museo della pesca di Caslano. L'istituto festeggerà ufficialmente ii primi vent'anni di attività, segnati da una costante crescita delle attività e dall'inaugurazione nel 2010 della nuova sede. Preparatevi a festeggiare con noi!

Pesca: il museo è una realtà

Sarà inaugurato il 27 marzo a Caslano quale sezione del Museo del Malcantone
Il primo ed unico Museo della pesca ticinese, con sede a Caslano, sarà inaugurato il prossimo 27 marzo. L'istituto è una sezione del Museo del Malcantone di Curio, la cui apertura annuale è invece fissata per il 3 aprile. Fra le novità spicca l'allestimento di una nuova sala, dedicata ai temi del mito e della religione.

Il Museo della pesca di Caslano, sezione di quello del Malcantone situato a Curio, rappresenta una vera e propria novità per il cantone ed è pure una rarità a livello svizzero.

Grazie in particolare all'entusiasmo di Franco Chiesa, il gruppo promotore del museo ha raccolto centinaia di oggetti e di attrezzi che sono ora esposti nella sede di via Campagna, messa a disposizione dal Comune. In futuro il Museo della pesca dovrebbe trovare una sistemazione definitiva nella vecchia fornace alla Torrazza. Nel frattempo però l'istituto è entrato a far parte integrante del Museo del Malcantone, grazie ad una modifica statutaria approvata lo scorso novembre. Il Museo della pesca presenta una ricca e documentata esposizione di attrezzature, specie, condizioni ambientali, documenti e tradizioni che illustrano la pescosità della regione.

Corriere del Ticino, 24 febbraio 1993

Da fine giugno 2012, è disponibile il volume «Pesce di lago nella storia e nella tradizione gastronomica della Regione Insubrica». Il libro, che sta per essere presentato nel Ticino e nelle regioni transfrontaliere, si propone di far conoscere meglio non soltanto il pesce nostrano come alimento, ma anche gli aspetti socio-economici ad esso legati nella regione dell’Insubria.

Nella prima parte del volume, Raimondo Locatelli presenta il pesce di lago in un’ottica transfrontaliera in considerazione dei quattro laghi principali (Maggiore, Ceresio, Lario e lago di Varese), e dei quattro laghi «minori» di Garlate, di Mezzola, di Comabbio e di Monate in cui si pratica ancora la pesca di mestiere. Un’ampia e documentata ricerca a carattere storico evidenzia i molteplici aspetti di questo alimento che nel passato era di primaria importanza per l’economia e l’alimentazione della popolazione dei nostri paesi rivieraschi. L’autore si sofferma – con abbondanza di dati e di notizie – su come veniva pescato il pesce, di come veniva conservato e smerciato entro e fuori i confini di queste terre e mette altresì a fuoco le credenze sul pesce, le modalità nel consumo, le feste attorno a questo prodotto del lago, le tensioni fra un paese e l’altro per i diritti di pesca e altre curiosità. Offre, insomma, uno spaccato squisitamente storico-gastronomico del nostro territorio, dei nostri laghi e delle abitudini della nostra gente nei confronti di questo variegato e tipico prodotto del lago.

Nella seconda parte sono proposte ben 614 ricette rigorosamente a base di pesce di lago, raccolte presso pescatori, massaie, cuochi, chef di alberghi e ristoranti, o più semplicemente appassionati della buona tavola, nonché «frugando» in vecchi libri divulgati attorno ai nostri laghi. Ogni singola ricetta è stata attentamente valutata e verificata dallo chef Massimo Del Canale che introduce questo capitolo con utili consigli che permettono, anche ai più inesperti, di potersi cimentare nella preparazione di tanti gustosi piatti.

Il prezzo di vendita – molto vantaggioso – di questo volume, la cui produzione ha richiesto oltre due anni di intenso lavoro e un notevole impegno finanziario, è stato possibile fissarlo unicamente grazie ai contributi di enti, associazioni e privati che hanno da subito intravvisto e creduto nell’importanza di questo progetto.

Il libro può essere acquistato presso la sede del Museo della pesca a Caslano.

«Dobbiamo fare di necessità virtù e determinante rimane l’impellente urgenza di poter contare sull’azione volontaria e costante di un numero maggiore di persone, interessate a mantenere viva e dinamica la memoria storica del territorio». È così che Gianrico Corti, presidente del Museo del Malcantone, ha aperto i lavori assembleari. Un’intensa giornata che ha permesso di guardare con soddisfazione al passato ma che è ovviamente servita anche per guardare al futuro. Già perché il 2011 coincide con la realizzazione di un nuovo programma quadriennale.

Ma iniziamo dal passato. Sono tre, fondamentalmente, i fattiche hanno caratterizzato il periodo2007-2010. Accanto al rinnovo del comitato e alla nuova presidenza c’è l’avvio della collaborazione con la Regione Malcantone. Collaborazione «i cui frutti oltremodo positivi – ha spiegato Corti – si riverberanno e verrannogarantiti anche in futuro». Poi c’è anche e soprattutto l’edificazione a Caslano, proprio sulle rive del lago, della nuova sede del Museo della pesca. «In questo luogo – ha sottolineato Corti – le energie si sono concentrate in modo preminente, fra mille difficoltà, e il 3 giugno abbiamo inaugurato il museo con una festa e con centinaia di persone entusiaste che hanno così premiato i nostri sforzi». Proprio la nuova sede del museo rappresenta un mattone (e che mattone!) fondamentale per guardare la futuro in modo ottimistico.«La sfida per i prossimi anni ha rilevato Corti – avrà diverse sfaccettature. Le parole d’ordine saranno qualità e consolidamento. Soprattutto al Museo della pesca, il più grande in genere della Svizzera, dove l’interesse e l’affluenza si sono prestopalesati in modo importante. Contenuti ed attività saranno sorretti da una commissione scientifica e il calendario si preannuncia ricco di proposte: attività didattiche, conferenze e manifestazioni assembleari del settore».

La sede storica di Curio manterrà il suo ruolo e nei prossimi mesi l’edificio, che appartiene alla Fondazione per il promovimento turistico e culturale, sarà oggetto di un “restyling”. Inalterata la volontà editoriale e, dopo la recente pubblicazione de “I padroni del fumo” (storia dell’emigrazione dei fornaciai malcantonesi) verrà anche adeguatamente rilanciato il volume “Tra timbri e Bigatti”. La figura di Oreste Gallachi sarà dunque collocata nel contesto della realtà malcantonese tra Ottocento e Novecento: periodo di grandi trasformazioni per il Malcantone con l’arrivo del turismo, l’elettricità, la ferrovia, le lotte politiche... . «Ogni pubblicazione, ogni mostra e ogni manifestazione– ha sottolineato nuovamente Corti – può vedere la luce solo grazie alla generosa disponibilità di chi ne assicura la sponsorizzazione. Per seguire con maggiore attenzione questo tema si è pensato di costituire una Commissione finanze e marketing con l’auspicio di poter contare su un numero maggiore di soci». L’Assemblea ha dunque accettato all’unanimità il preventivo e il programma 2011 e il quadriennale 2011-2014. Un programma quadriennale che, come detto, vuole anzitutto consolidare la situazione finanziare dell’Associazione ma anche ripensare la mostra permanente (magari rinunciando alla stessa ma rivedendo completamente i tre locali che la ospitano), incremetare volontariato e collaborazioni e, operazione molto importante, dare avvio dell’uso sistematico di “Museumplus”.

JOHN ROBBIANI, Giornale del Popolo, 13.12.2010

Nasce a Caslano il 25 gennaio 1913 e muore a Castelrotto il 13 novembre 2009.

Nel 1938 si sposa a Ginevra con Denise Merk, insegnante di lingue e musica. La coppia si trasferisce a Zurigo e poi in Ticino dove nascono i figli Denis, Leandro e Verena.

Apprende l’arte giovanissimo, dopo il Ginnasio di Lugano la scuola Diurna del disegno a Lugano, primo stage con l’artista Attilio Balmelli a Mendrisio, nel 1931 / 33 Scuola d’Arte Applicata al Landesmuseum di Zurigo con Karl Hügin, Scuola del Nudo con Max Gubler e la Kunstgewerbeschule a Zurigo.

1934 / 35 Accademia Grande Chaumière a Parigi con Charles Blanc, nel 1936 / 38 Accademia delle Belle Arti a Ginevra con Alexandre Blanchet. Nel 1950 Corsi alla Arbeiterschule di Gersau, nel 1957 Scuola di affresco con Karl Hügin.
Settembre 1997, dopo 70 anni di pittura, dipinge l’ultimo acquarello in Val Bavona.

Membro della SPSAS Società Pittori - Scultori – Architetti – Svizzeri, della STBA Società Ticinese delle Belle Arti, Membro Unesco International Association of Art Paris, Membro di Giurie Esposizioni Nazionali e Internazionali.

Lontano da ogni schema che lo conducesse ad un qualsiasi obiettivo utilitaristico, schivo ma tenace nella sua autonomia di artista solitario, fu da sempre attratto da forme artistiche diverse come la pittura, la musica e da attività multiformi come yoga, medicina naturale, ginnastica e filosofia.

Pittore puntiglioso nella scelta dei suoi temi preferiti : paesaggi dapprima molto dettagliati nel tratto e nel colore netto, poi, via via, appaiono sfumature delicate, con propensione malcelata ad una malinconica nostalgia che, col passare del tempo, non inaridisce il giardino prolifico della sua memoria. Degne di nota le figure umane, severe e pensierose, i ritratti mostrano una straordinaria espressività.

Col tempo i suoi viottoli, le case, gli alberi si accendono con pennellate audaci, a volte rosse e fiammeggianti, dove lo spirito vibrante dell’artista mostra ancora l’anima della sua eterna giovinezza. La sua vita, vissuta in forma di un compiaciuto individualismo, lo ha portato a non volersi staccare dalle sue opere. Pittore professionista, per vivere restaurava dipinti, affreschi murali nelle chiese,con la tecnica dello strappo, oltre alla musica con la quale aveva finanziato gli studi.

La sua modestia e il rifuggire dalla mondanità lo hanno tenuto lontano da meritati elogi e applausi. Artista talentato e completo, paesaggi, ritratti, nudi, natura morta, composizioni, cartonellistica, decorazioni, restauri d’arte antica, esecuzione con diverse tecniche, matita, carboncino, pastello, gesso, inchiostro, acquarello, tempera, olio, acrilico, affreschi e mosaico. Grande passione per la musica, suonava gli strumenti preferiti: clarinetto, ocarina, mandolino, chitarra, pianoforte e trombettista nella musica militare.
Chiude la sua lunga e prolifica esistenza coerente fino all’ultimo con la sua filosofica interpretazione della vita.
Diverse opere si trovano in musei, enti pubblici e collezioni private.

Fonte: http://www.maina-sergio.ch

In linea generale, il 2011 ha confermato la tendenza alla crescita dei flussi sui siti www.museodelmalcantone.ch e www.museodellapesca.ch, sezione esterna del museo del Malcantone.

Ecco alcuni dati chiave:

  • Sito museo del Malcantone, totale visite 2011: 53'961
  • Sito museo del Malcantone, totale pagine consultate 2011: 344'012
  • Sito museo della Pesca, totale visite 2011: 278'617
  • Sito museo della Pesca, totale pagine consultate 2011: 3'128'106
  • Totale visite: 332'578
  • Totale pagine consultate: 3'472'118

I dati indicati sono affidabili: sono infatti elaborati direttamente dal server. Sono inoltre paragonabili, visto che il software utilizzato è lo stesso per i due siti.

LUINO (Varese) - Una «scala» per i pesci: costerà 1 milione 200mila euro e sarà costruita per permettere l' attraversamento della diga di Creva, 23 metri di altezza, lungo il fiume Tresa, che collega il Lago di Lugano e il Lago Maggiore.

Si tratta di un ostacolo insormontabile da parte di qualsiasi specie ittica. Ma la sua importanza travalica la provincia di Varese e sarà strategica anche a livello nazionale, poiché superato l' ostacolo della diga i pesci non avranno più sbarramenti dalla Svizzera fino al fiume Po.

Il progetto è ancora più ambizioso perché una volta eliminato lo sbarramento di isola Serafini nel piacentino, verrà ridata l' opportunità alle specie ittiche di arrivare al mare.

L' infrastruttura comprende circa 70 bacini in successione che si sviluppano per una lunghezza di circa 230 metri, con veri e propri tornanti e che permetterà ai pesci di risalire o di ridiscendere a secondo della necessità. Per la realizzazione di questo progetto si è trovato un accordo tra Enel che gestisce l' impianto di produzione di energia elettrica, Provincia di Varese, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e il Canton Ticino. L' avvio del cantiere è previsto a fine febbraio.


Rotondo Roberto
Pagina 13
13 marzo 2012 - Corriere della Sera

Free Joomla! template by L.THEME