Pro Natura ha eletto animale dell’anno 2015 una biscia d’acqua, la Natrice dal collare (Natrix natrix). Il salmone atlantico (Salmo salar L.) è invece l'animale dell'anno eletto dalla Federazione Svizzera di Pesca.

La Natrice dal collare, l’animale dell’anno 2015, vive di preferenza vicino all’acqua, dove trova le sue
prede preferite, ossia rane e rospi. Maggiori dettagli sulla pagina di Pro Natura Ticino: http://www.pronatura-ti.ch/specie/animale.php

Il salmone atlantico è una specie considerata estinta in Svizzera. La Federazione si vuole impegnare a favorire un ritorno di questo pesce nelle acque elvetiche. Maggiori dettagli sulla pagina della federazione: http://www.sfv-fsp.ch/fr/accueil/news.html?load=175.

In occasione della Giornata internazionale dei musei 2015, si terrà una presentazione di attività artigianali e preparazioni gastronomiche del lago in una cornice conviviale, con la degustazione di svariate specialità
prodotte con pesci locali. La manifestazione avrà luogo al Museo della pesca di Caslano a partire dalle 10:00.

Gastronomia dei nostri laghi:

  • pesce affumicato, marinato, in carpione, in salsiccia, patè, fritto misto di lago, preparati dal Consorzio pescatori con reti del Ceresio e offerti in degustazione gratuita
  • missoltin e polenta

Tessitura delle reti - intreccio dei cesti - fabbricazione di esche e del mulinello per la pesca a mosca

Proiezione del documentario di Massimo Pirovano Il racconto del pescatore

Animazione musicale con gli Aghechighè

Alessandro Vecchi è nato a Roma nel 1981. Si diploma in fotografia di scena e fotoreportage presso l'Istituto di stato per la Cinematografia e la Televisione “Roberto Rossellini”. Prima ancora di conseguire il diploma comincia a lavorare con la fotografia per eventi e per privati.

Dall'età di 19 anni sceglie di abitare all'estero al fine di ampliare le proprie vedute ed entrare in contatto con almeno alcune delle miriadi di culture che popolano il pianeta.

Da allora ad oggi ha soggiornato in Scozia, Irlanda, Togo, Repubblica Ceca, Cina e Belgio pubblicando su varie testate internazionali mantenendo comunque un particolare legame con l'Italia.
Ha Esposto più volte a Pechino ed a Roma in particolare presso l'Istituto di Cultura Italiana in Cina ed il Macro (La Pelanda) nell'Urbe.

La cosa che più appassiona Alessandro è ciò che si cela dietro ad ogni reportage. La ricerca delle storie, il trovare i contatti, il poter aprire porte precluse ai più, la libertà di poter fare domande ed ancora domande, ascoltare ogni volta una nuova passione. Aprire finestre su mondi che celano a loro volta universi nuovi ed impensati fino all'istante prima di varcare quella “soglia”. Riscoprire ad ogni incontro che l'essere umano è portatore sano di meraviglie e di storie, pronto a condividerle con chiunque volesse ascoltarlo.

È fuori discussione che la fotografia sia la sua professione ma dopo tante ricerche ama anche scrivere da se i testi che accompagnano le proprie immagini.

I viaggi e le permanenze all'estero, hanno permesso ad Alessandro di riscontrare un minimo comun denominatore dell'umanità che non conosce confini e che il fotografo cerca di cogliere e restituire attraverso immagini e parole a chi avrà voglia di ascoltare le sue di storie.

Nel 2016 i siti gestiti dall'Associazione Museo del Malcantone hanno suscitato il consueto interesse, confermandosi uno dei canali di comunicazione preferiti dall'utenza. Il sito della sede di Curio ha registrato un totale di 83'868 visite, mentre il sito del museo della pesca di Caslano ha totalizzato 93'178 visite.

La proprietà di Villa Carolina, situata in via Meriggi, comprende le parcelle 331 e 332. La toponimia della contrada è “Alle fornaci”, eredità di un passato in cui le attività estrattive sui pendii calcarei del Monte Sassalto erano molto intense.

La villa venne edificata verso la fine ‘800 da Angelo Galli (1860 – 1946), capomastro caslanese che lavorò a Lucerna e dove costruì diversi alberghi e palazzine. Con i guadagni della sua attività di emigrante costruì diverse case nel comune di origine, tra cui Villa Carolina e Villa Ortensia. La Villa Carolina prese il nome dalla moglie, nata Carolina Biasca (1865-1946). Trasferitosi presso Villa Ortensia, Angelo Galli affittò in seguito Villa Carolina ad una terza persona e venne adibita a pensione.

Nel 1945 la villa divenne proprietà di Edoardo Ryf, che ne fece la propria abitazione con annesso il laboratorio di falegnameria. Nel 1973 il patriziato di Lucerna acquistò l’immobile con lo scopo di offrire una possibilità di vacanza ai pensionati della città. Nel 1996 la Villa Carolina era occupata 22 settimane all’anno. Nel 2001 la proprietà passa dalla Bürgergemeinde alla Città di Lucerna. Nel frattempo il numero di settimane in cui la casa era occupata erano calate ad una decina. I motivi di questo calo sono da ricercare nell’aumento di persone bisognose di assistenza, nella difficoltà d’accesso, e alla difficoltà di reperire personale accompagnatore.

Vista la situazione, il consiglio comunale di Lucerna ha accettato la vendita di Villa Carolina, acquistata nel 2003 dal Comune di Caslano. L'idea di adottare la villa quale nuova sede del museo prende forma e sfocia in un progetto che qualche anno dopo, precisamente ill 3 giugno 2010, data dell'inaugurazione della nuova sede, diventa realtà.

 


Villa Carolina

 

Cerca nel sito

Orari e prezzi

Aperto dal marzo al ottobre. Orario: martedi, giovedi e domenica, 14.00-17.00; luglio e agosto dalle 16.00-19.00
Maggiori dettagli

32 laghetti

Sostieni il museo

Qualsiasi cifra è benvenuta, Grazie di cuore!



Musei etnografici

Free Joomla! template by L.THEME