Alessandro Vecchi è nato a Roma nel 1981. Si diploma in fotografia di scena e fotoreportage presso l'Istituto di stato per la Cinematografia e la Televisione “Roberto Rossellini”. Prima ancora di conseguire il diploma comincia a lavorare con la fotografia per eventi e per privati.

Dall'età di 19 anni sceglie di abitare all'estero al fine di ampliare le proprie vedute ed entrare in contatto con almeno alcune delle miriadi di culture che popolano il pianeta.

Da allora ad oggi ha soggiornato in Scozia, Irlanda, Togo, Repubblica Ceca, Cina e Belgio pubblicando su varie testate internazionali mantenendo comunque un particolare legame con l'Italia.
Ha Esposto più volte a Pechino ed a Roma in particolare presso l'Istituto di Cultura Italiana in Cina ed il Macro (La Pelanda) nell'Urbe.

La cosa che più appassiona Alessandro è ciò che si cela dietro ad ogni reportage. La ricerca delle storie, il trovare i contatti, il poter aprire porte precluse ai più, la libertà di poter fare domande ed ancora domande, ascoltare ogni volta una nuova passione. Aprire finestre su mondi che celano a loro volta universi nuovi ed impensati fino all'istante prima di varcare quella “soglia”. Riscoprire ad ogni incontro che l'essere umano è portatore sano di meraviglie e di storie, pronto a condividerle con chiunque volesse ascoltarlo.

È fuori discussione che la fotografia sia la sua professione ma dopo tante ricerche ama anche scrivere da se i testi che accompagnano le proprie immagini.

I viaggi e le permanenze all'estero, hanno permesso ad Alessandro di riscontrare un minimo comun denominatore dell'umanità che non conosce confini e che il fotografo cerca di cogliere e restituire attraverso immagini e parole a chi avrà voglia di ascoltare le sue di storie.

La proprietà di Villa Carolina, situata in via Meriggi, comprende le parcelle 331 e 332. La toponimia della contrada è “Alle fornaci”, eredità di un passato in cui le attività estrattive sui pendii calcarei del Monte Sassalto erano molto intense.

La villa venne edificata verso la fine ‘800 da Angelo Galli (1860 – 1946), capomastro caslanese che lavorò a Lucerna e dove costruì diversi alberghi e palazzine. Con i guadagni della sua attività di emigrante costruì diverse case nel comune di origine, tra cui Villa Carolina e Villa Ortensia. La Villa Carolina prese il nome dalla moglie, nata Carolina Biasca (1865-1946). Trasferitosi presso Villa Ortensia, Angelo Galli affittò in seguito Villa Carolina ad una terza persona e venne adibita a pensione.

Nel 1945 la villa divenne proprietà di Edoardo Ryf, che ne fece la propria abitazione con annesso il laboratorio di falegnameria. Nel 1973 il patriziato di Lucerna acquistò l’immobile con lo scopo di offrire una possibilità di vacanza ai pensionati della città. Nel 1996 la Villa Carolina era occupata 22 settimane all’anno. Nel 2001 la proprietà passa dalla Bürgergemeinde alla Città di Lucerna. Nel frattempo il numero di settimane in cui la casa era occupata erano calate ad una decina. I motivi di questo calo sono da ricercare nell’aumento di persone bisognose di assistenza, nella difficoltà d’accesso, e alla difficoltà di reperire personale accompagnatore.

Vista la situazione, il consiglio comunale di Lucerna ha accettato la vendita di Villa Carolina, acquistata nel 2003 dal Comune di Caslano. L'idea di adottare la villa quale nuova sede del museo prende forma e sfocia in un progetto che qualche anno dopo, precisamente ill 3 giugno 2010, data dell'inaugurazione della nuova sede, diventa realtà.

 


Villa Carolina

 

Il museo della pesca di Caslano è lieto di invitarla alla vernice della mostra fotografica Due passi lungo le nostre rive, un percorso di immagini riprese da gilberto Luvini nei nostri dintorni: domenica 21 settembre 2014 dalle ore 10:30. La mostra chiuderà il 30 ottobre 2014.

Domenica 21 settembre, dalle ore 10.30, si aprirà presso Museo della pesca di Caslano la seconda personale di Gilberto Luvini. Appassionato fotografo “dilettante”, come pochi sa cogliere la magia della luce delle nostre acque e la discreta presenza di forme di vita animale e vegetale, restituendone la scoperta con stampe di sorprendente qualità.

Presentazione
Mi chiamo Gilberto Luvini, sono Malcantonese nato nel 1946.
Per molti anni ho lavorato perla TSI, così ho avuto il pregio di assorbire nel tempo il piacere delle immagini.
Erano tempi dove l’immagine aveva un aspetto narrativo e sottile, erano i tempi del bianco e nero, non erano immagini con il solo scopo di colpire lo spettatore con effetti scenici di stordimento. Così anche se la mia estrazione è tecnica, ero responsabile dei Servizi tecnici, quello che io chiamo il fascino del bello mi ha sempre stimolato, anche se sicuramente i maestri sono rimasti maestri e l’allievo è rimasto allievo.
La mia prima mostra a Bellinzona nel magnifico castello di Montebello si chiamava ho “Ho fatto Click” era la narrazione in immagini di un particolare periodo della mia vita, sicuramente duro ma carico dei colori della speranza.
Da questa via, ne sono seguite una decina, personali e collettive ogni mostra vuole essere un racconto nuovo, questa vuole raccontare del girovagare tra canneti e rive dei nostri laghi.
Cose sole, che forse per la loro semplicità a volte le dimentichiamo, le vediamo ma non restano nella memoria.
Immagini che raccontano umori e momenti della vita, cercando il meno possibile di invadere il paesaggio, cogliendo, almeno lo spero, attimi sottili di quel girovagare con la mia macchina fotografica.
Non aggiungo altro, vorrei che fossero le immagini a raccontare e, a motivare questa mia presenza.

Nel 2013 i siti del Museo del Malcantone e del Museo della pesca hanno registrato un nuovo primato.

Ecco alcuni dati chiave:

  • Sito museo del Malcantone, totale visite 2013: 109'893
  • Sito museo del Malcantone, totale pagine consultate 2013: 524'529
  • Sito museo della Pesca, totale visite 2013: 559'060
  • Sito museo della Pesca, totale pagine consultate 2013: 3'636'739
  • Totale visite: 668'953
  • Totale pagine consultate: 4'161'268

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Aperto dal marzo al ottobre. Orario: martedi, giovedi e domenica, 14.00-17.00; luglio e agosto dalle 16.00-19.00
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