Il Museo della Pesca ha svelato ieri i suoi segreti

Inaugurata la nuova (splendida) sede – Festa lungo il lago. È stato inaugurato ieri a Caslano il nuovo Museo della Pesca. Un vero e proprio “fiore all’occhiello” per l’intero Malcantone e, nel suo genere, il più grande della Svizzera.

Caslano é in fermento per l’inaugurazione delle nuova sede del Museo della pesca. Nato come una sezione esterna del Museo del Malcantone é ora divenuto fiore all’occhiello della regione per quanto riguarda le attrazioni turistiche e museali. «In 17 anni di attività – spiega il curatore del museo del Malcantone Bernardino Croci Maspoli – il museo ha avuto uno sviluppo talmente grande da farlo diventare il più importante del genere in tutta la Svizzera». Parlando poi di cifre: «Il Cantone ha contribuito con un sussidio di 800.000 franchi – ha spiegato Gianrico Corti, presidente del museo del Malcantone – decisi nel 2007 dal Gran Consiglio. Nel complesso l’intera ristrutturazione (compresa l’acquisizione del fondo) é costata circa 2,4 milioni e il progetto, disegnato da Alfio Indemini, é stato messo in atto in tempi molto rapidi: da gennaio 2009 a dicembre dello stesso anno». Molta la passione impiegata per far vivere al visitatore l’aria che respiravano i pescatori d’un tempo e molti anche i temi, innovativi e attuali, proposti dal museo. Illustrare per esempio il delicato rapporto fra uomo e natura oppure la valorizzazione degli ambienti acquatici. La nuova sede offre degli spazi molto funzionali e le grandi finestre che si affacciano sul lago offrono al visitatore una vista molto suggestiva accompagnando in tutto il percorso espositivo.

Partendo dal piano terra si trovano una sala multimediale (che sarà messa a disposizione anche per altri enti della regione che ne faranno richiesta) e uno spazio dedicato a delle esposizioni temporanee (attualmente si può visitare l’esposizione “Senza Rete, litografie legate alla calligrafia”). Si sale poi al piano superiore dove, al centro della sala, é posta un’imbarcazione da pesca, completamente attrezzata e tutt’attorno ruota il percorso tematico principale dedicato ai pesci, al loro ambiente e alle tecniche di pesca tradizionale. Lungo le altre sale gli argomenti spaziano dalla pesca sportiva alla pesca a mosca passando per le peschiere di anguille sulla Tresa. Il museo é curato fin dai minimi dettagli e molto interessanti sono gli oggetti scelti dai curatori.

È stata pure allestita una biblioteca: «Puntiamo molto sulle scolaresche – ha spiegato nuovamente Bernardino Croci Maspoli – alle quali proponiamo un apposito spazio didattico dove approfondire in modo sperimentale le conoscenze sull’ambiente ittico». Non resta dunque altro da fare se non far visita a questo splendido museo lasciandosi trasportare nell’ambiente della pesca. (MA.BO)

Giornale del Popolo, 04.06.2010

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