Caslano, apre il Museo della pesca

Inaugurata la nuova sede, la più grande del genere in Svizzera.

Taglio del nastro ieri per il Museo della pesca di Caslano, il più grande del genere a livello svizzero. La nuova sede ha comportato un investimento complessivo di 2,4 milioni di franchi, di cui 800 mila erogati dal Cantone. È stata ricavata dagli spazi di Villa Carolina sulla base del progetto ideato dall’architetto Alfio Indemini. All’inaugurazione sono intervenuti il consigliere di Stato Gabriele Gendotti, il sindaco di Caslano Emilio Taiana, Gianrico Corti, presidente dell’Associazione Museo del Malcantone, Franco Lurà, direttore del Centro di Dialettologia e di etnografia e il conservatore del Museo del Malcantone Bernardino Croci Maspoli. Il nuovo museo è sorto come sezione esterna di quello del Malcantone ed ha ricevuto il sostegno pure dell’Ente turistico del Malcantone, del Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona e della Regione Malcantone. Ma fondamentali per il suo consolidamento sono stati pure l’aiuto di amici, donatori e finanziatori e la disponibilità del Comune di Caslano, che ha messo gratuitamente a disposizione la vecchia sede di via Campagna e ha venduto la proprietà all’Associazione Museo del Malcantone allo stesso prezzo con cui l’aveva acquistata (1,2 milioni) dalla Cassa pensione della città di Lucerna sostenendo l’iniziativa con 100 mila franchi. In effetti a Caslano già esisteva il Museo della pesca aperto nel 1993, grazie al lavoro di Franco Chiesa (19211998) e alla collaborazione di Pietro Colombo e Piercarlo Parini.

La nuova struttura sarà curata da Maurizio Valente che si è occupato della precedente. L’intento è sempre quello di documentare le tradizioni e le tecniche legate al mondo della pesca. Ma si proporranno anche nuovi temi, come il rapporto fra uomo e natura, la valorizzazione degli ambienti acquatici, lo studio delle tradizioni legate ai laghi insubrici e al loro sfruttamento. «Il museo rappresenta un fiore all’occhiello ed è un salto di qualità per l’Associazione Museo del Malcantone che ha sede a Curio – ha detto il presidente Gianrico Corti –. È infatti la prima volta che ‘possediamo’ una struttura».

La nuova sede, oltre alla suggestiva vicinanza del lago, offre spazi funzionali e aperti, arredati con rinnovati criteri espositivi. È stato allestito su progetto di Felix Burkard. A piano terra, si trovano una sala multimediale e una dedicata alle esposizioni temporanee che ospita la mostra Senza rete. Pesci e pescatori, acque, laghi e fiumi nell’interpretazione di 18 calligrafi curata da Enzo Pelli e inaugurata anch’essa ieri. Al primo piano, una barca da pesca costituisce il centro visivo dell’esposizione. Si prosegue poi in locali ricavati dalla parte vecchia dell’edificio, dove si parla di pesca sportiva, pesca a mosca e delle peschiere per le anguille sul fiume Tresa.

La Regione, 04.06.2010

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