Assemblea 11.12.2010 - Museo del Malcantone, un futuro ricco di sfide

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«Dobbiamo fare di necessità virtù e determinante rimane l’impellente urgenza di poter contare sull’azione volontaria e costante di un numero maggiore di persone, interessate a mantenere viva e dinamica la memoria storica del territorio». È così che Gianrico Corti, presidente del Museo del Malcantone, ha aperto i lavori assembleari. Un’intensa giornata che ha permesso di guardare con soddisfazione al passato ma che è ovviamente servita anche per guardare al futuro. Già perché il 2011 coincide con la realizzazione di un nuovo programma quadriennale.

Ma iniziamo dal passato. Sono tre, fondamentalmente, i fattiche hanno caratterizzato il periodo2007-2010. Accanto al rinnovo del comitato e alla nuova presidenza c’è l’avvio della collaborazione con la Regione Malcantone. Collaborazione «i cui frutti oltremodo positivi – ha spiegato Corti – si riverberanno e verrannogarantiti anche in futuro». Poi c’è anche e soprattutto l’edificazione a Caslano, proprio sulle rive del lago, della nuova sede del Museo della pesca. «In questo luogo – ha sottolineato Corti – le energie si sono concentrate in modo preminente, fra mille difficoltà, e il 3 giugno abbiamo inaugurato il museo con una festa e con centinaia di persone entusiaste che hanno così premiato i nostri sforzi». Proprio la nuova sede del museo rappresenta un mattone (e che mattone!) fondamentale per guardare la futuro in modo ottimistico.«La sfida per i prossimi anni ha rilevato Corti – avrà diverse sfaccettature. Le parole d’ordine saranno qualità e consolidamento. Soprattutto al Museo della pesca, il più grande in genere della Svizzera, dove l’interesse e l’affluenza si sono prestopalesati in modo importante. Contenuti ed attività saranno sorretti da una commissione scientifica e il calendario si preannuncia ricco di proposte: attività didattiche, conferenze e manifestazioni assembleari del settore».

La sede storica di Curio manterrà il suo ruolo e nei prossimi mesi l’edificio, che appartiene alla Fondazione per il promovimento turistico e culturale, sarà oggetto di un “restyling”. Inalterata la volontà editoriale e, dopo la recente pubblicazione de “I padroni del fumo” (storia dell’emigrazione dei fornaciai malcantonesi) verrà anche adeguatamente rilanciato il volume “Tra timbri e Bigatti”. La figura di Oreste Gallachi sarà dunque collocata nel contesto della realtà malcantonese tra Ottocento e Novecento: periodo di grandi trasformazioni per il Malcantone con l’arrivo del turismo, l’elettricità, la ferrovia, le lotte politiche... . «Ogni pubblicazione, ogni mostra e ogni manifestazione– ha sottolineato nuovamente Corti – può vedere la luce solo grazie alla generosa disponibilità di chi ne assicura la sponsorizzazione. Per seguire con maggiore attenzione questo tema si è pensato di costituire una Commissione finanze e marketing con l’auspicio di poter contare su un numero maggiore di soci». L’Assemblea ha dunque accettato all’unanimità il preventivo e il programma 2011 e il quadriennale 2011-2014. Un programma quadriennale che, come detto, vuole anzitutto consolidare la situazione finanziare dell’Associazione ma anche ripensare la mostra permanente (magari rinunciando alla stessa ma rivedendo completamente i tre locali che la ospitano), incremetare volontariato e collaborazioni e, operazione molto importante, dare avvio dell’uso sistematico di “Museumplus”.

JOHN ROBBIANI, Giornale del Popolo, 13.12.2010