L’organizzazione degli spazi espositivi, didattici e di servizio

Lo spazio di accesso

L’accesso alle sale dell’esposizione permanente dovrà contribuire a calare il visitatore nella suggestione dell’ambiente acquatico, sia esso di fiume che di lago. Al primo piano si può giungere attraverso le scale munite di montacarichi per facilitare l'accesso alle persone disabili.

Leggendo tre pannelli informativi (un ricordo del fondatore Franco Chiesa, il ringraziamento agli sponsor, alcune informazioni sul Museo della Pesca e sulle attività del Museo del Malcantone), ci si troverà circondati da una serie di effetti sonori di fondo (acqua corrente, onde del lago, barca mossa a remi, vento) e da immagini in continuo movimento (vari ambienti naturali legati all’acqua, pesci, pescatori, barche da pesca) proiettate su una superficie di 9x4 m da 2-3 beamer.

Queste suggestioni accompagneranno in modo discreto il visitatore durante tutto il percorso all’interno del museo, soprattutto nei due grandi spazi iniziali, pensati per illustrare due temi fondamentali: l’uno a carattere naturalistico, l’altro etnografico.

L’ambiente

Partendo dal presupposto che la pesca deve innanzitutto essere una forma di rapporto con l’ambiente naturale basato sull’amore, sul rispetto e sulla conoscenza, la prima tematica sviluppata dal nuovo Museo della Pesca vuole essere appunto quella ambientale. Acque pulite, rive naturali di fiumi e laghi, equilibrio fra le specie sono nell’interesse di tutti e questa forma di sensibilizzazione sarà un messaggio sostanziale, da trasmettere soprattutto alle giovani generazioni.

Dopo queste considerazioni si introdurrà il visitatore alla scoperta dell’evoluzione dei pesci attraverso una ricca collezione di fossili. Le attuali specie locali imbalsamate, l’illustrazione dei modi di riproduzione e di allevamento completeranno il quadro naturalistico.

Principali materiali previsti: tavola introduttiva con testo trilingue; fossili; evoluzione; pesci imbalsamati; diorama sugli ambienti di vita del pesce (dal torrente di montagna alla foce e al lago); principali animali concorrenti (esemplari imbalsamati di svasso, cormorano, merlo acquaiolo, martin pescatore, airone, tuffetto, biscia d'acqua, lontra); tavole illustrative e materiali sulla riproduzione e sull’allevamento.

La pesca tradizionale di lago

È un tema essenziale per la natura del museo e per l’interesse del visitatore che si aspetta la presentazione in chiave etnografica della pesca tradizionale sui laghi insubrici, Ceresio e Verbano in particolare. Per questo motivo l’ambiente sarà caratterizzato dalla presenza centrale di una barca attrezzata per la pesca, attorno alla quale si troveranno oggetti, fotografie e documenti necessari ad illustrare le tecniche utilizzate e le normative in vigore nel passato.

Principali materiali previsti: tavola introduttiva con testo trilingue; copie di documenti medievali e di statuti locali; tipi di reti utilizzate e relative tecniche; tirlindana, traino; altre tecniche tradizionali: fiocina, fuoco, trappole, …; la conservazione del pesce; illustrazioni dei principali tipi di barche un tempo utilizzate; tecniche per la loro costruzione e materiali impiegati; primi motori in uso sui nostri laghi; gigantografie.

La pesca sportiva

Gli ambienti, le tecniche e i materiali della pesca sportiva nei fiumi, nei laghetti alpini e nei laghi prealpini. Una ricca collezione documenta la particolare tecnica, o meglio “filosofia” della pesca a mosca.

Principali materiali previsti: tavole introduttive con testo trilingue; fotografie degli ambienti; tecniche; materiali: esche, canne, mulinelli; documenti.

Le peschiere per le anguille sul fiume Tresa

Il Museo della Pesca ha progettato la ricostruzione della “Peschiera di Sotto”, in territorio di Croglio; per ora è stato sistemato il Casotto dei pescatori. Si intende conservare la memoria di un’attività particolare, che per secoli ha caratterizzato una parte non secondaria della vita economica e sociale dei villaggi posti nella valle della Tresa. Presso il museo si conserva una ricca documentazione sul tema, che verrà parzialmente esposta assieme a fotografie, strumenti di lavoro e a un plastico.

La pesca nel mito e nella religione

La pesca quale attività primordiale dell’uomo, la sua presenza nella mitologia greco-romana e nelle radici del cristianesimo. Questi temi saranno trattati attraverso una ricca dotazione di materiale archeologico prestato dal Museo nazionale di Zurigo, la donazione numismatica sul tema del pesce di Franco Chiesa e delle riproduzioni in grande formato.

La pesca di frodo

La pesca illegale ha da sempre sollecitato la fantasia dei pescatori. Una curiosa collezione di strumenti di ogni tipo, in parte frutto dei sequestri effettuati dalle autorità cantonali e prestati al museo, accompagna i visitatori verso la fine della visita.

Principali materiali previsti: tavola introduttiva con testo trilingue; la fiocina, il laccio, le mani, il carburo, le guade, cocolo di levante, noce vomica, la calce, la dinamite, l'elettricità, il veleno, lign ad am, l'ancoretta, la balestra, il fucile subacqueo, l’ecoscandaglio, le reti, …; documenti (denunce e multe).

Saletta didattica

Da sempre una particolare attenzione è rivolta all’approfondimento didattico a favore delle scolaresche (visite guidate, corsi di pesca per bambini, consulenza, documentazione, prestito di materiali). Si vuole cogliere l’occasione della nuova costruzione per mettere a disposizione soprattutto dei visitatori più giovani anche un ambiente attrezzato per la ricerca, la documentazione e il gioco su tematiche legate alla pesca, ai pesci e alla protezione dell’ambiente.

Principali materiali previsti: 2/3 postazioni PC con collegamento a siti interessanti; con cd-rom educativi, giochi didattici; materiale per disegnare e colorare; libri e fascicoli didattici; modellino pesce smontabile; poster pesci e uccelli acquatici; costruzione di un pezzo di rete; microscopio per determinare l’età dei pesci e compiere altre osservazioni.

Caffetteria

Uno spazio per il relax e un punto d’incontro non solo per i visitatori del museo.

Principali materiali previsti: 2/3 tavolini; riviste pesca e documentazione sulla regione Malcantone; automatico caffè e bibite.

Sala multimediale

Si pensa di rendere questo ampio locale un ponte di collegamento fra l’esterno e l’interno del museo. Completamente attrezzato dal punto di vista multimendiale (Internet, beamer, lettore VHS e DVD, amplificatore) esso potrà servire per mostrare ai visitatori la documentazione audiovisiva legata alle tematiche trattate dal museo, ma anche ospitare riunioni, incontri o seminari di chi vorrà prendere in affitto la struttura per approfittare della sua dotazione tecnica. La cucina della Villa faciliterà l’organizzazione di aperitivi in sala, mentre le sue dimensioni la possono rendere atta a ospitare anche particolari mostre temporanee.

Rispetto all’esposizione attuale, il nuovo percorso permette di migliorare l’aspetto naturalistico della pesca, offrendo di conseguenza una visione più completa. L’aumento di superficie permette inoltre di sviluppare meglio l’aspetto più affascinante e specifico del Museo della pesca di Caslano: la pesca con le reti. In linea con la vocazione etnografica del museo, questo tema ricorda come il lago, oggi percepito solo come supporto per le attività di svago, era in passato un importante mezzo di sostentamento e di trasporto per le comunità insubriche. Vi sono poi le peschiere della Tresa e gli aspetti naturalistici con la conservazione e la valorizzazione degli ambienti acquatici.

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Orari e prezzi

Aperto dal marzo al ottobre. Orario: martedi, giovedi e domenica, 14.00-17.00; luglio e agosto dalle 16.00-19.00
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32 laghetti

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