Il Museo della Pesca ritrova il Ceresio

Il Museo della Pesca di Caslano è una realtà museale che dal 1993 ha saputo guadagnarsi uno spazio importante all’interno del panorama culturale cantonale e nazionale.

Grazie all’importante impegno dei responsabili dell’Associazione del Museo del Malcantone questa realtà locale si è infatti guadagnata una considerazione a livello nazionale, divenendo meta prediletta di molti confederati.

I cambiamenti a livello espositivo sono stati numerosi nel corso di questi primi anni di attività. In particolare si è cercato di rendere più agibili gli spazi angusti disponibili, sfruttando nel contempo il parco all’esterno. Il Museo è cresciuto quantitativamente e qualitativamente, curando e completando il materiale esposto e promovendo numerose attività all’esterno della propria sede.

La vecchia sede del Museo manifestava una serie di carenze dovute alla crescita continua delle attività. Gli spazi espositivi sfruttavano tutta la superficie disponibile, corridoi e scale comprese, rendendo difficile un allestimento agevole e coerente del materiale. La localizzazione risultava inoltre decentralizzata rispetto al nucleo di Caslano e rispetto ai mezzi di trasporto pubblici, allontanando la sede dai flussi turistici e dai residenti.

La sistemazione del museo negli spazi ricavati a Villa Carolina permette di risolvere questi problemi, ponendo le basi per un ulteriore sviluppo delle attività espositive e didattiche. La posizione strategica riavvicina il museo ai residenti e ai turisti, rendendolo più visibile ed accessibile.

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