Lago alpino

Corona di silenzio a lui che tace
Fanno, riconvertite in molli forme
Di colli, l’alpi: pace intorno a pace.

Fanno le curve rive un uniforme
Cerchio di meraviglia all’incantata
Pupilla che il suo sonno azzurro dorme.

Dorme la sua felicità stellata,
dorme la vita: lo splendido stupore
ch’egualmente il grand’occhio e i miei dilata.

Nulla più so, né se sian anni, ore
Questo ch’io vivo cerulo momento;
nulla nel mio pensier nasce né muore…

Su, nell’alto sereno, un passar lento
Lento di chiare nubi, e nel mio cielo
Dolci immagini trae l’istesso vento.

Fanno le labili ombre un raro velo
Di viola sull’acqua cerule, ed io
Gli occhi sotto le palpebre ricelo.

Dolce sul bene e il male un vel d’obblio.

Francesco Chiesa, L’artefice malcontento

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