Un vero pescatore pesca anche senza rete

Romano Merlino è un grande mago, che vive da sempre in un piccolo ridente villaggio sulla riva al mare. Il mago, già da molto tempo, ha in animo uno strano e ambizioso progetto: quello di fare di persona un sopralluogo su un vecchio relitto in fondo al mare!
Così un bel mattino, uscito presto da casa, si dirige alla spiaggia, e dopo aver scrutato a lungo l'orizzonte esulta:
- Sì, oggi è proprio il giorno giusto! Il tempo infatti è magnifico, e lungo tutta la spiaggia non si scorge anima viva. Romano Merlino si toglie allora i vestiti e rimane in costume da bagno, uno splendido costume interamente ricoperto di piccole stelle d'oro! Poi, estratta la sua bachetta magica, dice:
- Lucille! Sarchiaponi! Braga Dabra Dù! Che io mi cambi subito in un pesce, ma solo per un'ora... non di più!
E appoggiata la bacchetta sugli indumenti, si tuffa in mare e... diventa all'istante un grosso pesce in costume da bagno!
Lo strano pesce magico, agitando armoniosamente le sue belle pinne, si dirige tranquillamente al largo e, dopo aver salutato tre gamberetti stupiti e stretto la pinza a un vecchio granchio, scivola agilmente tra le alghe...
Poco dopo però una medusa lo mette in guardia con trepidazione:
- Torna indietro! Non andare di là!
- E perché? chiede stupito il mago.
- I pescatori hanno gettato proprio lì le loro reti!
- Grazie, ma non li temo! risponde il pesce-mago. E si allontana canticchiando:
- Un vero pescatore deve saper pescare anche senza la reti... Toh, ma... e questa che cos'è? Che succede? Ehi! Aiuto! Aiuto!
Troppo tardi! Sì, purtroppo il vecchio mago si è fatto prendere in trappola e ormai, ahimè, è prigioniero di una rete! In superficie il pescatore, in piedi sulla sua barca, tira su con forza la rete gridando a squarciagola:
- C'è!! Finalmente ho preso qualcosa! E non è certo un sasso, quant'è vero che mi chiamo Piero! È pesante, più pesante di un delfino, più pesante di uno squalo! Potrebbe anche essere un balenottero, o magari un capodoglio! Chissà?
Così, il povero Piero, ignaro, tira su la rete e la posa sul fondo della barca. Immediatamente dopo un'espressione incredula gli si dipinge sul viso:
- Un pesce in costume da bagno?
Impossibile! No! Quando lo racconterò in giro, nessuno mi crederà mai!
E il pescatore, dopo aver attraccato in porto, se ne torna a casa portandosi il grosso pesce magico in spalla.
- Buon appetito! grida la panettiera.
- Forse dovresti comprare anche un bel paio di occhiali da sole e un ombrellone al tuo pesce! scherza il pescivendolo, che sotto sotto è anche un po' invidioso. E il fruttivendolo aggiunge facendo l'occhiolino:
- Ehi, non mangiartelo tutto! Lasciamene almeno qualche liscarella!
Povero Romano Merlino! Vorrebbe farsi sentire, gridare, spiegare in qualche modo a Piero che sta per commettere un grave errore...
Ma purtroppo non può parlare!
Il pescatore intanto, contentissimo, cammina in fretta. Infine, spalancata la porta della sua capanna, chiama a gran voce la moglie:
- Clara, ho una sorpresa per te!
La donna accorre, e rimane stupita alla vista del grosso pesce:
- Ma... da quando in qua i pesci portano il costume?
- Mah! Sarà senz'altro l'ultima moda sottomarina! Bene! E se ora mangiassimo? lo ho una fame da lupo!
- Buona idea! approva Clara. Vado subito a prendere il coltello grosso!
Il povero pesce alza gli occhi al cielo e dimena le pinne, sussulta, trema, salta, si agita di qua e di là... Ma né il pescatore né la moglie riescono a capire. Del resto come potrebbero anche solo immaginare che quello che stanno per cucinare per cena in realtà è un simpatico mago, trasformatosi solo momentaneamente in pesce?
Clara ormai alza già il coltellaccio, e sta per vibrare il primo colpo quando...
Puf! il grosso pesce scompare! (Fortunatamente infatti il mago aveva precisato: Che io mi cambi in pesce, ma solo per un'ora!).
Dunque l'effetto della formula è finito appena in tempo! E così il simpatico mago, sempre in costume da bagno, si ritrova sulla tavola della cucina, seduto dentro una pentola!
- Mamma mia, cos'è? grida il pescatore.
- Che cos'è? ripete la moglie.
- Forse è un pesce burlone, e ci ha fatto uno scherzo, vero? balbetta Piero.
Senza rispondere, il mago salta a terra ed esce dalla capanna saltellando. Poi corre verso la spiaggia, tremando di freddo e di paura, e dopo essersi ripreso vestiti e bacchetta esclama con un sospiro:
- Uff! L'ho scampata bella... Un altro po' e finivo in pentola!
Poi, alquanto sollevato, Merlino riflette:
- Come saranno rimasti quel buon pescatore e la moglie? Loro volevano fare una bella festa, e ora invece non hanno più nulla da mettere in pentola!
Così il mago, dopo aver estratto la bacchetta, decide:
- Li aiuterò! "Che ogni sera la tavola di Piero e Clara sia imbandita con ogni ben di Dio! Abracazam!"
Da quel giorno il pescatore e la consorte vivono felici nella loro capanna, e Piero è diventato, a buon diritto, uno di quei rarissimi pescatori che riescono a pescare anche senza le reti.
E il nostro simpatico mago, Romano Merlino? Be', vi dirò, ha preso una ben saggia decisione:
- Da oggi, non mangerò mai più pesce! Lo giuro! Parola di mago!

Ann Rocard, Tratto da Ogni sera una piccola storia, Lito Editrice

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